ACQUISTI TRA PRIVATI E USATO: QUANDO LA LEGGE NON TI TUTELA
Acquistare beni da privati tramite piattaforme online, social network o mercatini è sempre più diffuso. Tuttavia, molti consumatori non sanno che in questi casi le tutele legali sono molto limitate rispetto agli acquisti effettuati da un venditore professionale.
Quando la compravendita avviene tra due privati, infatti, non si applica il Codice del Consumo, ma solo il Codice Civile.
Questo significa che non esiste la garanzia legale di conformità di 24 mesi: il venditore privato non è tenuto a riparare, sostituire o rimborsare il bene se dopo l’acquisto smette di funzionare.
L’unica tutela prevista riguarda i vizi occulti, ossia difetti già presenti al momento della vendita, non visibili e tali da rendere il bene inutilizzabile o molto meno utile. In questi casi l’acquirente deve denunciare il problema entro 8 giorni dalla scoperta e dimostrare l’esistenza del vizio, spesso con difficoltà e costi elevati.
Inoltre, negli acquisti tra privati:
- Non esiste il diritto di recesso: negli acquisti tra privati non esiste il diritto di ripensamento. Una volta consegnato il denaro e ricevuto il bene, l’affare è concluso. Non puoi restituire l’oggetto solo perché non ti piace o hai trovato un’offerta migliore, a meno che il venditore non accetti volontariamente il reso (evento rarissimo).
- La clausola “visto e piaciuto” riduce ulteriormente le possibilità di contestazione: se firmi un contratto con la clausola “visto e piaciuto”, accetti l’oggetto nello stato in cui si trova, rinunciando a reclamare per difetti facilmente riconoscibili. La tutela resta solo per i vizi occulti (nascosti con malafede dal venditore).
- Il rischio dell’acquisto ricade in gran parte sull’acquirente.
Quello delle auto usate è il settore dove si corrono i rischi maggiori (es. chilometri scalati). Se compri da un privato:
- Verifica il PRA: Usa il servizio dell’ACI (Automobile Club d’Italia) per controllare che sul veicolo non ci siano fermi amministrativi o ipoteche.
- Porta un meccanico: Poiché la garanzia è limitata, un controllo tecnico prima del passaggio di proprietà è l’unico modo per evitare spese impreviste enormi.
Quando acquisti su portali come Subito.it o Vinted, la piattaforma agisce solo da vetrina.
Utilizza sempre i sistemi di pagamento interni alle app (che trattengono il denaro finché non confermi la ricezione). Se paghi tramite bonifico diretto o ricariche Postepay fuori dalla piattaforma, in caso di truffa recuperare i soldi è quasi impossibile.
In caso di problemi, non puoi rivolgerti all’Antitrust o al Garante, ma dovrai procedere con una causa civile privata o una querela alle autorità.
Particolare attenzione va prestata ai casi in cui un venditore si presenta come privato ma vende in modo abituale: se dimostrabile, possono applicarsi le tutele previste per i consumatori.
Come minimizzare i rischi
Per non restare scottato, segui questi passaggi:
- Documenta tutto: Conserva screenshot dell’annuncio e chat in cui il venditore afferma che l’oggetto è “perfettamente funzionante”.
- Scrittura privata: Anche tra privati, per cifre importanti, firma una semplice ricevuta che descriva lo stato del bene.
- Siti ufficiali: Consulta le guide della Polizia Postale per imparare a riconoscere i profili dei venditori truffaldini.
Negli acquisti da privati è fondamentale valutare con attenzione, controllare il bene prima dell’acquisto e conservare ogni prova della trattativa. Informarsi resta il primo passo per evitare spiacevoli sorprese.
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Foto di Mohamed Hassan da Pixabay
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