Per ridurre i rischi connessi a una potenziale interruzione totale dei flussi dalla Russia durante il prossimo inverno, nonché rispondere alle richieste europee sulla riduzione dei consumi per il periodo 2022-2023, il Ministero della Transizione Ecologica ha diffuso il Piano nazionale contenimento consumi gas naturale.

Oltre alle misure predisposte dall’alto e che riguarderanno il contenimento dei consumi nazionali di gas, è richiesto a ciascuno di noi un impegno più forte e una maggiore consapevolezza nell’utilizzo delle risorse.

Il lato positivo sarà una riduzione degli importi delle fatture di luce e gas e un positivo impatto sull’ambiente.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il Piano nazionale contenimento consumi gas naturale con misure operative immediate, già a partire da settembre 2022.

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

Il Piano prevede la modifica della regolamentazione della temperatura e periodi di accensione invernale degli impianti.

Temperatura

  • Tutti edifici: 19°C +/- 2°C di tolleranza
  • Edifici attività industriali: 17°C +/- 2°C di tolleranza

Accensione impianti termici

Fatti salve le utenze sensibili (es. ospedali, case di cura, ecc. ), è prevista la riduzione di 15 giorni posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine esercizio e di 1 ora per quanto attiene la durata giornaliera di accensione.

Riepiloghiamo i periodi di accensione sul territorio nazionale

  • Zona A: ore 5 giornaliere dal 8 dicembre al 7 marzo; 
  • Zona B: ore 7 giornaliere dal 8 dicembre al 23 marzo; 
  • Zona C: ore 9 giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo; 
  • Zona D: ore 11 giornaliere dal 8 novembre al 7 aprile; 
  • Zona E: ore 13 giornaliere dal 22 ottobre al 7 aprile; 
  • Zona F: nessuna limitazione.

COSA POSSIAMO FARE A COSTO ZERO

Con un consumo consapevole ed intelligente è possibile diminuire il consumo di energia elettrica e gas, con un sensibile abbattimento degli importi delle fatture e un positivo impatto sull’ambiente.

Alcuni consigli e misure da adottare a costo zero:

  • riduzione della temperatura e della durata delle docce;
  • utilizzo anche per il riscaldamento invernale delle pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo;
  • abbassamento del fuoco dopo l’ebollizione;
  • riduzione del tempo di accensione del forno,
  • utilizzo di lavastoviglie e lavatrice a pieno carico;
  • distacco della spina di alimentazione della lavatrice quando non in funzione;
  • spegnimento o l’inserimento della funzione a basso consumo del frigorifero quando in vacanza;
  • non lasciare in stand by TV, decoder, DVD;
  • riduzione delle ore di accensione delle lampadine. 

COSA POSSIAMO FARE CON UN PICCOLO INVESTIMENTO

La maggior parte delle misure indicate ricadono già in buona parte in regime assistito (detrazioni fiscali, conto termico, bonus, ecc.…), ma richiedono un certo periodo di tempo per la determinazione degli effetti.

  • sostituzione di elettrodomestici a più elevato consumo con quelli più efficienti;
  • sostituzione di climatizzatori con quelli più efficienti;
  • installazione di nuove pompe di calore elettriche in sostituzione delle vecchie caldaie a gas;
  • installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda;
  • sostituzione lampadine tradizionali con quelle a led.

Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay