COME RICONOSCERE UNA TRUFFA ONLINE (E NON ABBOCCARE)
“Gentile cliente, il suo account è stato sospeso.” No, non è vero.
Arriva un messaggio. Sembra ufficiale — c’è il logo della banca, o di Amazon, o dell’INPS. Dice che c’è un problema urgente con il tuo account, che devi cliccare subito su un link per risolvere tutto. Magari ti chiede di inserire la password, o il numero della carta.
Fermati. Quasi certamente è una truffa.
Si chiama phishing — dall’inglese fishing, pescare — e funziona esattamente così: buttano l’amo e aspettano che qualcuno abbocchi. I messaggi sono spesso costruiti benissimo, con loghi veri e un tono allarmante. L’urgenza è sempre artificiale: serve a farti agire prima che tu possa pensare.
Come smascherarli? Guarda bene l’indirizzo del mittente — spesso ha qualcosa di storto, un carattere in più, un dominio strano. Passa il mouse sul link senza cliccare e osserva dove porta davvero. E soprattutto: nessuna banca, nessun ente pubblico ti chiederà mai password o codici via email o SMS.
Se ricevi un messaggio sospetto, non cliccare nulla, non rispondere, e segnalalo alla Polizia Postale su commissariatops.it. Se per sbaglio hai già inserito dei dati, contatta subito la tua banca e cambia le password.
Riconoscere una truffa online è una competenza vera, che si impara. Nei Punti di Facilitazione A.E.C.I. la lavoriamo insieme, con esempi concreti, perché la miglior difesa è sapere cosa cercare.
Foto di Gerd Altmann da PixabayRETE DEI SERVIZI DI FACILITAZIONE DIGITALE è un’iniziativa realizzata da A.E.C.I. APS Lazio con risorse Roma Capitale e fondi PNRR (MISURA 1.7.2 | CUP J89E23000020006)


